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Una persona che viaggia attraverso il nostro paese si ferma in un villaggio, e qui non ha bisogno di chiedere cibo o acqua. Appena arrivata la gente le offre il cibo, la intrattiene. Questo è solo un lato di Ubuntu ma Ubuntu ha anche altri aspetti. Ubuntu non significa che le persone non debbano dedicarsi a se stesse. La questione piuttosto è: Vuoi farlo per aiutare la comunità che ti circonda a migliorare? (Nelson Mandela)

Il Muro dell’Acqua Acetosa resiste e divide ancora L’unica soluzione resta la partecipazione 21 gennaio 2012

Filed under: comunicati — ciampinobenecomune @ 15:36

Dopo un estate  di mobilitazione popolare per cercare di risolvere al più presto la questione della separazione brutale tra due quartieri,  dopo diverse assemblee pubbliche, due manifestazioni e svariati incontri  si è arrivati a metà settembre del 2011 ad un  ennesimo incontro pubblico con i rappresentanti istituzionali (vice sindaco Testa, ass.re all’Urbanistica Verini e ass.re all’Ambiente Mottola)  dai quali  si è appreso  che era stata definitivamente respinta l’ipotesi di un passaggio a livello pedonale  dato che erano dati ormai per imminenti i lavori per il sottopasso, con inizio a Ottobre 2011 e completamento entro la fine di Febbraio 2012. Una tempistica che è subito apparsa difficile da rispettare mentre sono cadute nel vuoto  le ragionevoli proposte avanzate dai cittadini. Una mozione firmata da oltre mille e quattrocento residenti proponeva, infatti, l’attraversamento pedonale in sicurezza come soluzione da raggiungere attraverso una forte presa di posizione nei confronti della dirigenza delle ferrovie. Soluzione che è stata adottata con successo, in questo stesso periodo, da un comune della Lombardia mentre a Ciampino i lavori non sono partiti e solo il 21 dicembre il sito web del comune ha fatto sapere della sottoscrizione di un verbale di intenti della sottoscrizione dell’amministrazione comunale “con la Direzione Territoriale ed Investimenti di Rfi, volto alla realizzazione del sottopasso pedonale in prossimità della fermata F.S. Acqua Acetosa.” (Per il comunicato originale, cliccare qui).

Il comunicato non ha fatto alcun riferimento alle certezze e alle tempistiche esibite a settembre ma ha puntato ad elogiare “Il lavoro costante di tutte le parti coinvolte, a cominciare dal Sindaco che, con una precisa volontà, non soltanto ha reso possibile la risoluzione delle trattative con Rfi per la questione del sottopasso, ma ha permesso di ristabilire dei ottimi rapporti con le Ferrovie dello Stato”

Il comunicato prenatalizio non ha più indicato i tempi di realizzazione. Nel frattempo si è aggravata una crisi economica dove tutto, a cominciare dagli investimenti e lo stesso destino delle ferrovie e dei trasporti locali, è in forse.

A questo punto chiediamo sia venuto il tempo per ridare spazio ad un confronto aperto in cui l’amministrazione comunale possa fornire una informazione non promozionale sulla situazione reale dei lavori previsti.
Ma la vera questione è di riconoscere la capacità di una popolazione di partecipare davvero al governo della cosa pubblica, a partire dall’esame della semplice ed economica proposta dell’attraversamento pedonale in sicurezza che cerca di sanare l’assurdo di una città lasciata sorgere senza una visione di bene comune e in cui basta l’impuntatura di un funzionario delle ferrovie per dividere due quartieri. Tra l’altro senza  garantire la sicurezza, come dimostra il fatto che sono tollerati i passaggi che continuano ad avvenire nella rete di recinzione. Quasi a dire che tanto che se qualcuno si fa male, sono affari suoi.

La soluzione si trova invece quando la soluzione si trova assieme e il problema di ognuno  è il problema di tutti.

 

La città come bene comune 22 novembre 2011

Filed under: Uncategorized — ciampinobenecomune @ 23:58

 di Cinzia Casalvieri

“Oggi più che mai occorre che gli uomini ritrovino finalmente la nozione di che cosa è l’ambiente urbano, tanto del passato quanto del presente, ne comprendano l’immenso valore così intimamente legato alla loro vita, sappiano amarlo, difenderlo, risollevarne le sorti.” Camillo Sitte – L’arte di costruire la città, 1889

La città non è solo un agglomerato di edifici, ma espressione di un determinato rapporto tra uomo e spazio, è di chi la abita e quindi è un bene comune, forse IL bene comune per eccellenza. La parola CIVILTA’ ha la sua radice nel termine “civitas”, il luogo della CITTADINANZA, quella che non si isola, non si chiude, non si disinteressa.

La città non è solo uno spazio fisico, ma un luogo di interrelazioni tra funzioni diverse: residenziali, produttive, sociali, culturali, E’ LA CASA DI UNA COMUNITA’. (continua…)

 

Intervento di Padre Alex Zanotelli 19 novembre 2011

Filed under: Uncategorized — ciampinobenecomune @ 19:42
 

L’Europa del debito 19 novembre 2011

Filed under: Uncategorized — ciampinobenecomune @ 18:43

di Cinzia Casalvieri

Di fronte ad una crisi globale che tutti i commentatori ormai definiscono “di sistema” e che quindi dovrebbe mettere in discussione dalle fondamenta i meccanismi che regolano l’economia, la convivenza tra le nazioni e le nostre stesse vite, continuano ad offrirci soluzioni tutte interne a quei meccanismi.
Come si sente dire spesso, chi è stato causa del male si propone per curare il malato, con gli stessi medicinali che hanno intossicato l’organismo. D’altra parte di che stupirsi? Con buona pace dei riformisti di ogni ordine e grado, convinti che le cose si possano sempre “aggiustare” in qualche modo, nessun sistema di potere è stato mai capace di riformarsi dall’interno, per quanti “correttivi” si possano inventare.

Più la crisi avanza, più i poteri forti si abbarbicano ai principi che sono alla base di quello stesso sistema, costi quel che costi. Siamo di fronte ad una vera e propria guerra, più o meno dichiarata, più o meno mistificata, una guerra impari tra quell’1% che detiene la ricchezza e quel 99% che ne subisce le conseguenze.  Poco importa se quelle ricette non fanno altro che acellerare il divario e aumentare il numero dei caduti che rimangono sui campi di guerra. Essi sono sempre gli strumenti inconsapevoli, la carne da macello, mai gli attori delle scelte.

Si arriva persino al cinismo più sprezzante. Quella carne da macello predestinata, quei caduti del presente o del futuro prossimo, non vengono nemmeno più chiamati “agnelli sacrificali”, che è ancora una definizione empatica. No, negli ambienti finanziari  si  utlizza il termine “maiali”: razza inferiore, sporca, pigra, indolente, quindi COLPEVOLE, senza remissione di peccati. Gli acronimi PIGS, PIIGS o GIPSI, largamente utilizzati dagli economisti per indicare Portogallo, Spagna, Grecia, Italia e Irlanda, i paesi europei dall’ “economia suina”, sporca e cialtrona come quella degli “zingari”, sono esemplificativi del disprezzo che i forti, o presunti tali, riservano ai deboli, ai perdenti, ai caduti. Tra quei “maiali” ci siamo anche noi, a pieno titolo, nonostante da ieri, con l’avvento del goveno Monti,  si cominci a millantare un ruolo di primo piano, che vedrebbe, da ieri, data d’inizio del miracolo, l’Italia alla guida dell’Europa, insieme alla Francia e alla Germania. (continua…)

 

Beni Comuni: dal globale al locale, con Alex Zanotelli 11 novembre 2011

Filed under: Uncategorized — ciampinobenecomune @ 00:21

 

 
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